TERRA MADRE in Tanzania - 29- 30 maggio, 2009
Diritto al cibo e sovranità alimentare, temi cruciali e sensibili oggi più che mai: se il cibo è un diritto per tutti, l'ultima grave crisi alimentare ha messo a nudo l'esigenza di restituire all'agricoltura un ruolo centrale nelle politiche dei Governi e nelle pratiche di tutti gli attori coinvolti.
L’accesso all’acqua è un diritto fondamentale, universale e inalienabile.
Tuttavia ci deve fare riflettere il fatto che grande parte del mondo (si parla di oltre un miliardo di persone) ha sete e non ha abbastanza acqua per vivere; 2,4 miliardi di persone sono costrette a utilizzare acqua non potabile che causa 30 milioni di morti all'anno e gravi conseguenze sulla salute delle persone.
Per le comunità indigene Maya la terra è sempre stata un bene comune. Di generazione in generazione hanno vissuto con armonia in quella terra che ha dato loro sostentamento economico e spirituale: la terra è madre ed è portatrice di vita. Lo si percepisce chiaramente dalla sacralità con cui le bambine nelle danze portano i cestini ricolmi di mais e si inchinano a loro, frutti della terra. Lo si comprende dal modo rispettoso con cui uomini, donne e bambini si muovono nella selva, con il passo leggero di chi cammina sicuro nella propria casa.
Parlare di agricoltura nei progetti di sviluppo risulta facilmente correlabile con il sostegno a comunità locali nei loro propri percorsi verso l'autosufficienza e la sovranità alimentare.
Il poeta libanese Kahlil Gibran in una poesia intitolata La terra scriveva:
“E prima di lasciare la piazza del mercato/badate che nessuno sia andato via a mani vuote. Poiché lo spirito supremo della terra/non dormirà pacifico nel vento, finché il bisogno dell'ultimo tra voi non sia saziato”.
Il principio della "sicurezza alimentare" stabilisce che tutte le persone devono avere accesso fisico ed economico a cibo sufficiente, sicuro e nutriente per una vita salubre e attiva. Il "diritto al cibo" è uno dei diritti fondamentali riconosciuti dalle società e dai governi della maggioranza dei paesi. Purtroppo i dati, anche recentissimi, ci parlano di una realtà preoccupante.
Il mondo rurale è una realtà ricca, complessa e portatrice di valori, ed è il risultato delle interazioni millenarie con i suoi attori.
Tuttavia oggi nei Paesi del Sud del mondo la grande maggioranza della popolazione vive in situazioni di grande precarietà sociale ed economica.